Sedute di psicologia in presenza a Roma, online o ibride? Vantaggi e svantaggi di ogni modalità
Un percorso a tappe, dal tuo schermo fino allo studio. In ogni tappa le domande che ti faresti davvero, con risposte brevi e oneste su vantaggi e svantaggi. La lettura si salva sul tuo dispositivo.
In presenza, online o ibrida: cosa cambia davvero?
Sei qui perché vuoi cominciare un percorso e non sai se ha senso spostarti, o se una videochiamata basta.
Cosa si intende per sedute in presenza, online e ibride?
In presenza ci si incontra in studio; online ci si vede in videochiamata, ognuno dalla propria stanza; ibrido vuol dire alternare le due, con un ritmo deciso insieme. Sono tre cornici diverse per lo stesso lavoro: stessa psicologa, stessi obiettivi, stesso segreto professionale.
Una seduta online ha lo stesso valore di una in studio?
Sì, anche formalmente. La prestazione psicologica a distanza è riconosciuta dall'Ordine degli Psicologi e segue le stesse regole deontologiche, con un che descrive anche come lavoriamo a distanza. Ha anche lo stesso valore fiscale: è detraibile alle stesse condizioni.
Quali sono, in breve, vantaggi e svantaggi di ogni modalità?
Lo studio dà presenza piena e uno spazio protetto, ma costa tempo. L'online fa risparmiare tempo e dà continuità, ma dipende dalla stanza e dalla connessione. L'ibrido unisce le due cose e chiede un po' di organizzazione. Il confronto qui sotto le mette una accanto all'altra, voce per voce.
Scegli cosa conta di più per te e confronta le tre modalità.
In studio
Il tragitto pesa, a Roma anche molto. Per alcuni è anche il tempo per prepararsi.
Online
Zero spostamenti: ti colleghi pochi minuti prima.
Ibrida
Viaggi solo nelle settimane in cui ha più senso.
In studio
Si vede tutta la persona: postura, mani, respiro, i silenzi.
Online
Il volto si vede bene, il resto del corpo meno.
Ibrida
La presenza dà una base che poi regge anche lo schermo.
In studio
Uno spazio pensato per questo, con la porta chiusa.
Online
Dipende dalla tua stanza: se a casa non sei mai solo, è più difficile.
Ibrida
Le sedute più delicate si possono tenere in studio.
In studio
Una trasferta, un'influenza o un figlio malato fanno saltare la seduta.
Online
Si continua da dove sei: in viaggio, in convalescenza, con un neonato.
Ibrida
Quando non puoi venire, ci vediamo online invece di rimandare.
In studio
Nei momenti più acuti la presenza contiene di più.
Online
Funziona meno quando c'è un rischio per la propria sicurezza.
Ibrida
Si torna in studio quando il momento lo chiede.
Come scegliere se fare terapia online o dal vivo?Luca Mazzucchelli, psicologoSi carica da YouTube solo quando premi play.
Sette minuti sui pro e i contro della terapia online e di quella dal vivo, con alcuni criteri pratici per scegliere. Un buon complemento al confronto qui sopra.
Quali sono i vantaggi delle sedute in presenza a Roma?
Sei qui perché ti chiedi se valga la pena attraversare la città per un'ora di colloquio.
Cosa si guadagna a stare nella stessa stanza?
Tutta la persona. In studio vedo come ti siedi, cosa fanno le mani quando arriva una domanda difficile, come cambia il respiro. Anche i silenzi pesano in modo diverso: si possono lasciare durare. E chi viene in coppia o in famiglia mostra, solo con il modo in cui sceglie le sedie, cose che a parole ci metterebbe settimane a dire.
Il tragitto è solo tempo perso?
È un costo, e a Roma può essere alto. Per molte persone però il viaggio ha anche una funzione: all'andata ci si prepara, al ritorno si lascia decantare quello che è emerso prima di rientrare nella vita di tutti i giorni. Prova a calcolare quanto pesa davvero il tuo.
Quanto tempo ci metti per arrivare in studio? Sposta i cursori. Nulla viene inviato.
Quali sono gli svantaggi della presenza?
Tempo, traffico, orari più rigidi. Un'influenza, una trasferta o un figlio con la febbre fanno saltare l'appuntamento, e in un percorso la continuità conta. Per chi ha una disabilità, una mobilità ridotta o vive lontano, lo spostamento può diventare l'ostacolo principale.
Per chi la presenza è la scelta migliore?
Per i bambini e le famiglie con figli piccoli, per chi a casa non ha uno spazio riservato, per chi attraversa un momento molto acuto e per chi davanti a uno schermo si sente distante. E per chi ha bisogno proprio di questo: uscire di casa per un appuntamento solo suo.
Psicologo online: quali sono vantaggi e svantaggi?
Sei qui perché la videochiamata ti sembra comoda, ma ti chiedi se sia una seduta «vera».
Quali sono i vantaggi delle sedute online?
Niente spostamenti e più continuità. Ti colleghi da dove sei, anche in trasferta, in convalescenza o con un neonato in casa; puoi seguire un percorso con una psicologa di Roma anche se vivi in un'altra città. Per alcune persone, poi, parlare dalla propria stanza è più facile: ci si sente sul proprio terreno.
E quali sono gli svantaggi?
Si vede meno del corpo, la connessione può tradire e la casa non sempre è riservata. C'è anche un rischio meno evidente: chiudere la videochiamata e passare subito alla lavatrice o alle mail, senza un momento per digerire. Alcune persone, infine, si sentono più distanti e faticano ad aprirsi.
La psicoterapia online: quali sono i pro e quali i contro?Valerio Rosso, psichiatraSi carica da YouTube solo quando premi play.
Uno psichiatra elenca pro e contro della terapia online. Sette minuti, utili per mettere a confronto il suo elenco con le tue esigenze.
Che piattaforma si usa, e serve saper usare il computer?
Basta saper fare una videochiamata. Prima della seduta ti mando un link; si apre dal computer, dal tablet o dal telefono. Il computer o il tablet sono più comodi: il viso resta fermo e hai le mani libere. Con le cuffie la conversazione resta solo tua.
Posso fare la seduta dal telefono, magari in macchina?
Si può, se è l'unico posto tranquillo. L'auto parcheggiata è una stanza sorprendentemente riservata, e molte persone la usano. Mai mentre guidi, però: una seduta chiede attenzione, e la strada anche.
Percorso ibrido: come funziona alternare studio e online?
Sei qui perché non vuoi scegliere una volta per tutte.
Cosa vuol dire seguire un percorso ibrido?
Alternare studio e videochiamata secondo un ritmo deciso insieme. Per esempio: i primi colloqui in presenza e poi online; una volta al mese in studio; online nei periodi di trasferta o d'estate. La regola si scrive all'inizio e si rivede strada facendo.
Perché conviene spesso iniziare in presenza?
Perché conoscersi di persona costruisce una base che poi regge anche lo schermo. Dopo un incontro in studio, la videochiamata ha già un volto, una voce e una stanza in mente. Non è obbligatorio: molti percorsi nascono e restano online, e funzionano.
Cambiare modalità a metà percorso è un problema?
Di solito no, se se ne parla. Il percorso lo regge la relazione, più della stanza. Un trasloco, un nuovo lavoro, un figlio: sono buone ragioni per passare all'online, o per tornare in studio. Conviene dirlo apertamente invece di cominciare a saltare le sedute.
Quali sono gli svantaggi dell'ibrido?
Chiede organizzazione. Se le alternanze sono casuali si perde il ritmo, e ogni volta si riparte un po' da capo. Funziona quando c'è un criterio chiaro, deciso insieme: quali sedute in studio, quali online, e perché.
Terapia di coppia e familiare: meglio in studio o online?
Sei qui perché non sei sola o solo a venire, e organizzare tutti è già un'impresa.
Una seduta di coppia online funziona?
Sì, con qualche accorgimento. Ognuno dei due si collega da una stanza diversa, con il proprio dispositivo: non insieme davanti allo stesso schermo. Così ciascuno ha il proprio spazio per parlare, e io vedo bene entrambi. In studio però si vede di più come vi muovete l'uno verso l'altra, ed è un'informazione preziosa.
Con i bambini piccoli la presenza in studio resta preferibile: giocano, si muovono, disegnano, e davanti a uno schermo fanno fatica a restare. Con gli adolescenti l'online a volte aiuta: parlare dalla propria camera può essere più facile. Per i minori serve il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, in qualsiasi modalità.
Famiglie con disabilità o neurodivergenza: cosa conviene?
Spesso un percorso misto. Per i genitori e per la coppia l'online toglie un'organizzazione in più: uscire di casa, a volte, è già una logistica complessa. Quando lavoriamo con i bambini, la presenza in studio resta preferibile.
Terapia online e in presenza: cosa dice la ricerca?
Sei qui perché vuoi sapere se l'online funziona davvero.
Le sedute online sono efficaci quanto quelle in presenza?
Per i problemi più studiati, sì. Le meta-analisi che confrontano la psicoterapia in videochiamata con quella in studio trovano risultati paragonabili per ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress. Le differenze, quando ci sono, sono piccole. La ricerca è più scarsa per i bambini piccoli e per le situazioni gravi.
Il legame con chi ti segue regge anche attraverso uno schermo?
Di solito sì. Gli studi sull' in videochiamata la trovano alta, simile a quella in studio. Curiosamente, sono spesso i terapeuti a percepirla più debole, più dei pazienti. Conta la persona più del mezzo.
Quando c'è un rischio per la propria sicurezza, in una crisi molto acuta, quando a casa non si può parlare liberamente e con i bambini piccoli. In questi casi è meglio vedersi in studio e, se serve, attivare i servizi del territorio. Nelle emergenze il numero è il 112.
Sei qui perché hai scelto l'online e vuoi che funzioni.
Dove mi collego, se a casa non sono mai solo?
Dove nessuno può sentirti. Una stanza con la porta chiusa e le cuffie; l'auto parcheggiata; una saletta in ufficio prenotata per un'ora. Se proprio non c'è un posto così, è un buon motivo per scegliere lo studio: la riservatezza viene prima della comodità.
La tua stanza per la seduta online: cosa hai già? Tocca le voci.
Cosa succede se cade la connessione?
Lo decidiamo prima: chi richiama, dopo quanti minuti, e se passiamo al telefono. Così un'interruzione resta un'interruzione, e non diventa il pezzo di seduta in cui ci si chiede cosa stia succedendo.
Come proteggo il tempo prima e dopo?
Costruendo il tragitto che online non c'è. Prima: cinque minuti senza schermo, un bicchiere d'acqua, un pensiero su cosa vuoi portare. Dopo: una passeggiata breve, due righe su un quaderno. Sembrano dettagli; sono il modo in cui la seduta continua a lavorare anche quando finisce.
Sei qui perché hai deciso, o quasi, e vuoi sapere da dove partire.
Dove si trova lo studio a Roma?
In Via Togliatti 1663, a Roma. Prima del primo appuntamento controlla il tragitto all'orario della seduta: a Roma la stessa strada può durare il doppio a seconda dell'ora.
Sì. Online la distanza non conta: puoi seguire un percorso da un'altra città, o tornare in studio quando passi da Roma. Basta un posto tranquillo e una connessione stabile.
Quando si decide la modalità?
Puoi indicarla già nel primo messaggio, oppure deciderla insieme al primo colloquio. Si sceglie in base a cosa ti serve, a dove vivi e a chi partecipa, e si può cambiare in qualsiasi momento, parlandone.
Quanto costa, in presenza e online?
Le informazioni sui costi te le do al primo contatto, prima di fissare qualsiasi appuntamento. Le prestazioni psicologiche, in studio e online, sono spese sanitarie detraibili, solo se pagate con metodi tracciabili elettronicamente (carta, bancomat, bonifico).
In presenza, online o ibrida: quale fa per te? Sei domande
Non è un test diagnostico. È un modo per orientarti prima di scrivere. Nulla viene inviato.
Rispondi d'istinto: quale modalità ti somiglia?
Sei domande, un'indicazione onesta. Alla fine ti suggerisco una modalità da cui partire e ti porto al modulo di contatto con quella scelta già inserita. Se cambi idea, la cambi con un clic.
La modalità si sceglie insieme, e si può cambiare.
Se hai già un'idea, scrivimela nel messaggio; se non ce l'hai, ne parliamo al primo colloquio. Ricevo in studio a Roma, in Via Togliatti 1663, e online. Quello che conta, in entrambi i posti, è che tu possa parlare liberamente.